Smettere di fumare
Riuscire a vincere la dipendenza da nicotina e smettere di fumare non è facile.
E' necessaria una grande forza di volontà e una profonda convinzione per resistere alle "ricadute" provocate dall 'astinenza dovuta alla mancanza di nicotina nel corpo e riuscire definitivamente a smettere di fumare.
E' necessario prendere in attenta considerazione i danni provocati dal fumo di sigaretta (soprattutto danni all 'apparato circolatorio (ad es. infarto del miocardio e ictus), danni all'apparato respiratorio (cancro del polmone, della faringe, della laringe, dell'esofago e della bocca) ma anche il rischio di impotenza per l'uomo e nella donna maggiore difficoltà a rimanere incinta (fecondità ridotta del 20 - 30%), maggiore probabilità di aborto spontaneo (fino al 20% a seconda del numero di sigarette fumate), oltre a determinare un anticipo della menopausa (circa due anni rispetto alle non fumatrici).
Non c'è dubbio che i vantaggi di smettere di fumare siano molti e importanti.
E' necessario che ognuno riesca a trovare il proprio metodo per smettere di fumare, riuscire a capire per quale motivo si fuma, se è prevalente la dipendenza fisica da nicotina o la dipendenza psicologica dalla sigaretta, se ci si aggrappa al fumo per vincere i momenti di stress ecc.. Ci sono molti metodi per smettere di fumare: i cerotti transdermici a base di nicotina, le terapie psicologiche, l 'agopuntura, la fitoterapia, i nuovi farmaci a base di bupropione, e allo studio il vaccino per smettere di fumare.
E' importante ricordare che il medico di famiglia può dare i giusti consigli per aiutare a smettere di fumare, chiedere consigli e informazioni agli operatori del Telefono Verde contro il Fumo, oppure rivolgersi ad un centro antifumo, privato o presso la propria asl, dove con l'aiuto di medici, psicologi, gruppi di supporto, sarà possibile riuscire a vincere la dipendenza da nicotina e liberarsi del vizio del fumo.
Entra nella sezione come smettere di fumare e trova tutti i consigli e i metodi per smettere di fumare.
Legge Vietato Fumare
Dal 10 gennaio inoltre è entrato in vigore l'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, contro il fumo passivo, facendo divieto di fumare nei luoghi di lavoro pubblici, ma anche in quelli privati che siano aperti a pubblico e privati (compresi i dipendenti) una buona occasione per smettere di fumare!
Numeri del fumo.
Stime dell 'Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che circa un terzo della popolazione mondiale pratica l' abitudine al fumo Nel nostro Paese, sulla base di un 'indagine ISTAT sullo Stato di Salute della Popolazione nel 1996, si evince che: il 24,2% degli italiani di età superiore ai 15 anni dichiara di fumare (32,6% uomini, 16,3% donne);il 14,2% dichiara di aver smesso di fumare (22,6% uomini, 6,6% donne); il 61,6% si dichiara non fumatore (45,1% uomini, 77,1% donne); le più alte proporzioni di fumatori in entrambi i sessi sono tra i 35-45 anni; si osserva una complessiva riduzione di prevalenza tra i fumatori (54,2% del 1980 contro 32,6% del 1994), mentre il trend è in salita tra le donne.
I dati sono estrapolati dallo studio: “Analisi dell 'impatto economico e sociale delle patologie fumo correlate in Italia” condotto dal Centro di Ricerche Oncologiche “Giovanni XXIII” di Roma.
